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LA CHIESA DELL'ANNUNZIATELLA, OGGI DELLA MADONNA DELLE GRAZIE DI MARCIANISE


Le origini della chiesa dell’Annunziata di Marcianise sono alquanto controverse: se dobbiamo prestar fede alle parole della platea dell'Annunziata[i], essa, nata come opera della Casa Santa dell’Annunziata di Marcianise, a cui è connesso anche l’ospedale unitamente alla molteplice attività di assistenza destinata ai miseri, sarebbe stata eretta a Marcianise a parti­re dal "X secolo" e non nel luogo dove attualmente insiste la monumentale chiesa dell'Annunziata, bensì nel "distretto di Marcianise", in quella che successivamente (e lo è anche attualmente) sarà chiamata la chiesa di Santa Maria delle Grazie, o più comunemente della Madonna delle Grazie. Da qui, circa il “dodicesimo secolo”', la chiesa sarebbe stata per così dire trasferita e eretta nella piazza attuale (anche se non nella forma attuale), insieme con l'ospedale[ii]. Su questa datazione si possono avanzare delle riserve, motivate anche dal fatto che nella platea della chiesa della Madonna delle Grazie (prima sede, come si è visto, dell'Annunziata), l'origine della sacra istitu­zione viene spostata all' «undecimo secolo»[iii].
Quella sul secolo è però l'unica discordanza rintracciabile nel testo delle due platee: il che fa pensare, come già io stesso ho avanzato nello stu­dio citato che ho dedicato al documento di fondazione della chiesa di S. Maria delle Grazie, ad un rapporto di filiazione della seconda dalla prima. La discrepanza tra le due tradizioni è probabilmente dovuta all'anti­chità dei fatti, non documentabili nemmeno per gli uomini del Settecen­to, anche se la differenza di un secolo farebbe pensare all'intenzione di una correzione della prima versione con una più storicamente accettabile. In realtà la scarsezza della documentazione relativa a queste epoche così antiche non consente, allo stato degli studi, di avanzare un'ipotesi dav­vero risolutiva. Nei documenti più lontani nel tempo, in riferimento alle antiche chiese di Marcianise, quella dell'Annunziata non compare. La Bolla di Senne” (1113) con la quale l'arcivescovo di Capua cedette parte del territorio della sua diocesi a Rainulfo, vescovo di Caserta[iv], non cita affatto una chiesa dell'Annunziata a Marcianise, né un riferimento di questo tipo compare nella bolla di papa Innocenzo III indi­rizzata a Rainaldo, arcivescovo di Capua, del 1208. Nel primo testo, da me ampiamente commentato nel mio volume dedicato al Duomo di Marcianise[v], e successivamente nella mia Storia di Marcianise[vi], nel riferirsi al territorio marcianisano in relazione alle chiese che l'arcivescovo capuano rivendicava alla sua giurisdizione, si citano solo quelle di San Cesareo, di Santa Giuliana, di San Martino e di Sant’Ange­lo: nessuna menzione, come si vede, di una chiesa dell'Annunziata, anche se si potrebbe ritenere che l'assenza di citazione specifica dipenda, qualora la chiesetta fosse esistita a quest'epoca, dal fatto che l'Annunziata non fosse una parrocchia[vii]. Tuttavia l'analisi minuziosa con cui il testo procede alla ricognizio­ne delle singole chiese, perfino nominando cappelle ed edicole, rende poco credibile il rilievo di cui sopra, mentre va anche considerato il fatto che in tutto il territorio della diocesi ceduto o conservato dall'arcivescovo metropolita di Capua non è nominata una sola chiesa dell'Annunziata: il che sembra essere una ulteriore riprova che il culto verso questo mistero della fede cristiano si sia diffuso in epoca successiva a quanto detto nelle platee marcianisane. Tenuto conto inoltre del fatto che, secondo la platea dell'Annunziata, a quest'epoca (1113), sarebbe stato già operativo lo spostamento del­l'attività dell'Annunziata dalla chiesetta di Santa Maria delle Grazie in quella costruita appositamente nel cosiddetto “Borgo” dell'Annunziata, forse già dotata dell'annesso ospedale, apparirebbe davvero poco credibile che in documento ufficiale volto a definire confini e limiti di giurisdizione venis­se a mancare un riferimento ad un'opera di tale natura. Ma anche nei documenti di epoca immediatamente successiva manca la prova dell'esistenza di una chiesa dell'Annunziata a Marcianise. Nella bolla o privilegio di papa Innocenzo III, indirizzato nel 1208 a Rainal­do arcivescovo di Capua, con il quale si confermò al presule capuano il possesso di chiese e territori all'interno dei confini delle diocesi limitrofe, per Marcianise vennero indicate, come dipendenti dalla diocesi di Capua, le sole chiese di Sant’Angelo e di San Martino[viii]. Tutto ciò induce a credere che sicuramente i parametri cronologici offerti dalle due platee vadano modificati, nel senso, cioè, che l'impianto della primitiva chiesa dell'Annunziata sia da riferire ad un'età non ante­riore ai primi decenni del XIV secolo e collegato alla diffusione del culto dell'Annunziata, favorito e promosso dalla dinastia angioina che con Carlo I si era insediato a Napoli, dopo la battaglia di Benevento contro Manfredi di Svevia del 1266.
Questa è anche l'opinione di Gabriele Iannelli che riferisce la fondazione della Casa Santa dell'Annunziata di Marcianise appunto alla prima epoca angioina, sulla scorta della fonda­zione di altre Annunziate in tutto il Regno di Napoli. Per Marcianise la prima citazione rimonta al 1336, data in cui la chiesa risulta esistente, come in un documento del­l'archivio arcivescovile di Capua, da lui stesso pubblicato[ix]. L’opinione di Iannelli, storicamente fondata e per­suasiva, ci obbliga pertanto a posporre notevolmente le indicazio­ni cronologiche delle due platee, anche se ciò non risolve, anzi complica, il discorso in merito alle due chiese: se dunque la fondazione dell'Annunzia­ta primitiva andrebbe ascritta ai primi anni del 1300, quando si sarebbe operato il trasferimento nel luogo ove attualmente essa insiste?
Non molto dopo questi anni, è ragionevole pensare, anche se a questa conclusione si perviene solo sulla base di congetture, fondate soprattutto sul fatto che la chiesa e l'opera assistenziale ad essa connessa non potevano trovare luogo nello spazio esiguo disponibile nella zona dove si trovava la chiesa di Santa Maria delle Grazie, visto che, in pratica, fin dalla fondazione le attività assistenziali erano parte integrante dello stes­so culto sacro. Tuttavia la Casa Santa dell'Annunziata continuò a mantenere i suoi diritti di proprietà e di gestione della chiesetta originaria, comunemente definita della “Annunziatella”, anche dopo il 1590, quando fu costituita una congregazione laicale sotto il titolo della “Visitazione di Nostra Signora o Madonna delle Grazie”[x]. Questa in qualche maniera appariva ancora legata all’AGP. Infatti la Madonna della Visitazione in realtà ricorda ancora il mistero della Annunciazione. Nel vangelo di Luca è infatti ricordato che la Vergine Maria da poco ricevuto l'annuncio dall'arcangelo Gabriele, "visitò" la cugina Elisabetta dalla quale fu salutata come benedetta e piena di grazie. In realtà questo episodio era illustrato nella chiesetta di Marcianise nel quadro posto di fronte alla Deposizione di Nostro Signore, di cui però si sono perse le tracce (credo sia stato trafugato). Attualmente su questo altare della Visitazione è stata posta una copia della Resurrezione di Piero della Francesca, che sicuramente guasta nel contesto. Peraltro Il ricordo del culto dell'Annunziata è ancora presente in chiesa come appare chiaro dalle due tele poste sulle vele laterali dell'arco dell'altare maggiore che raffigurano proprio l’Annunciazione, che quindi devono essere attribuite alla fine del XVI secolo o inizio del XVII.

NOTE

[i] ASM - Platea di tutti li beni e rendite del Sacro Ospedale e Chiesa della S.S. Annunciata della Terra di Marcianise. A. D. MDCCXXII Si tratta di un grosso volume manoscritto, attualmente conservato presso l’Archivio Storico di Marcianise, costituito da 503 fogli. La stesura della Platea dell'Annunziata venne autorizza­ta con atto di Carolus Romanorum Imperator et Hispaniorum Rex, nel 1718 (d’ora in poi Platea). [ii] "Qualmente circa il decimo secolo della nostra Redenzione, la Pietà e Divozione delli antichi Fedeli e Cittadini di questa terra, all'hora Castello di Marcianise, costrusse in onore di nostra Signora Annunziata una chiesetta nel distretto di detto Marcianise, quella appunto che sin'hoggi si vede ed è dedi­cata alla stessa nostra Signora sotto il titolo delle Grazie et essendo poi cresciuto lo Zelo de' Posteri, colla divota generosità de' medesimi Cittadini, fu, circa il dodicesimo secolo, con maggiore spesa edificata in onore della detta Augustissima Signora Annunziata una Chiesa di forma più ampia una coll'Ospedale, et alcune stanze per uso de' sacerdoti del Coro di essa, dalli quali di giorno e notte si celebravano i Divi­ni Offici, nel Borgo che prendendo il nome della detta Chiesa, fu ed è chiamato la Strada della SS. Annunziata, havendola pur anco fatta consacrare a' primo luglio 1512 da Mons. Vescovo di Telese, con licenza dell'Ill.mo Arcivescovo di Capoa di quel tempo, siccome sta registrato a' fogli 51 a tergo e seguen­ti del Libro de' Conti di detta Casa Santa nel detto anno". ASM - Platea, cit., f. 62. [iii] "La venerabile chiesa di S. Maria delle Grazie di questa Terra di Marcianise per quanto si ha da antiche tradizioni, e raccogliesi dalle scritture che si conservano nell'archivio della Casa Santa della SS. Annunziata di Marcianise, fu dalla pietà degli antichi fedeli di questa Terra nostri concittadini circa l'undecimo secolo di sua salute costrutto dentro il di lei distretto, e in mezzo alla più antica Piazza chiamata dentro la Terra, e la sua prima invocatione fu di nostra Sig. ra Annunziata". PLATEA DELLA VENERABILE CHIESA DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE. ANNO 1727 in S. Delli Paoli, Marcianise, Santa Maria delle Grazie, un'opera da conservare, S. Nicola La Strada, 1993, p. 35. [iv] Essa si può leggere nel testo integrale in F. Granata, Storia sacra, della chiesa metropolita­na di Capua, Napoli, 1766, ristampa anastatica, Bologna, Forni, 1988, p. 135 sgg. dell'Appendice. [v] S. Delli Paoli, Il Duomo di Marcianise, Napoli, 1982, p. 17 sgg. [vi] S. Delli Paoli, Nove Capitoli sulla Storia di Marcianise. Dalle origini al 200 e oltre. Fonti e Studi per la Storia di Marcianise e di Terra di Lavoro, Marcianise 2008, p. 40 sgg. [vii] La parrocchia della Santissima Annunziata fu costituita solo nel 1941 e primo parroco ne fu mons. Antonio Guerriero. cfr. S. Delli Paoli, Il Duomo di Marcianise, cit., p. 115. [viii] Più nel dettaglio il testo di papa Innocenzo III, per la parte che ci riguarda, fa riferimento alle seguenti chiese rimaste di tutela capuana: "In loco Marzanesi, Ecclesiam S. Angeli, Ecclesiam S. Mar­tini. In loco Campurcipi, Ecclesiam S. Caesarii, Ecclesiam S. Praecopii et Ecclesiam S. Benede. In loco Ayrolis, Ecclesiam S. Julianae et Ecclesiam S. Nicolai ad Bovulas". F. Granata, Storia sacra della chiesa metropolitana di Capua, cit., pp. 143-144. Come si può notare il territorio di Marcianise appare ben distinto nel testo: se infatti per Mar­cianise vengono specificamente indicate le sole due chiese di S. Angelo e di S. Martino, si citano come località a sé stanti quella di Camporcipo (in altri testi Campocipro), che designa la odierna loca­lità di S. Venera, a qualche chilometro da Marcianise, la cui chiesa ci pare di identificare in quel “S. Benede" del privilegio di papa Innocenzo; e quella di Airola che tuttora conserva questo nome. Inu­tile dire che di alcune chiese qui citate si è perso il ricordo. Per le chiese di S. Martino e S. Angelo cfr. S. Delli Paoli, Il Duomo di Marcianise, cit. [ix] Queste le parole di Iannelli: "In nessuna anche delle più illustri città dell'antico reame di Napo­li vennero erette tali case prima dell'epoca angioina, allorquando col 1° Carlo venne di molto propalato il culto dell'Annunciata, sino a farne incidere questo monarca l'immagine in un modulo delle sue mone­te, aventi sul fronte lo scudo di casa d'Angiò col motto Karolus Jerusalem et Siciliae Rex; e nel rovescio la Vergine e l'arcangelo Gabriele col motto Ave Gracia Plena Dominus Tecum. Anche il 2° Carlo suo figlio continuò a battere le stesse monete sulla fine del XIII secolo, dal qual tempo cominciano dovunque le prime origini delle sante case dell'Annunciata (..) Si vede quindi che la fondazione dell'Annuncia­ta di Marcianise non può risalire prima di questo tempo; ed è con certezza anteriore al 1336, giacché in una scrittura dell'archivio arcivescovile di quest'anno trovandosi notata una corte con casa e giardino in Villa Marczanisii di proprietà della chiesa di Capua, vi si ha per confine Terra Sanctae Mariae de Annunciata de dicta Villa». G. Iannelli Qual è la vera storia della nuova città di Marcianise? Caserta, 1879, ristampa anastatica, Atesa Editrice, Bologna, 1987, pp. 235-236. [x] "E così fu condotta l'economia di d.a antica e prima Chiesa sino al 1586 in circa, nel quale anno, essendosi con pubblico parlamento di d.a Università, tenuto a' 27 luglio e registrato a' fogli 158 a tergo del Libro delle Conclusioni, determinato e conchiuso che l'amministrazione di d.a prima Chiesa, grazie e iuspatronato della d.a nuova Chiesa, si dasse a persone di d.o Mar.si, con governo a parte, fu perciò conceduta circa il 1590 dalli Mag.ci Eletti di da Università e Governatori di d.a Casa S.a alla nascen­te all'hora Congregazione sotto il titolo della Visitazione della B. ma Vergine, dal qual tempo in poi è stata sempre governata, siccome al presente viene governata dalli Economi che dalli Fratelli di d.a Congrega­zione si eliggono". ASM - Platea, cit., pp. 62 e 62 a t.

q Salvatore Delli Paoli

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